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storia della coppetta mestruale

Storia della coppetta mestruale

Qual è la storia della coppetta mestruale? Chi ha inventato la prima e come era fatta? Scopriamo tutto sulla storia delle coppette!

Leona Chalmers e la prima coppetta

La prima coppetta mestruale nasce nel 1937 e fu ideata e realizzata da un’attrice americana, Leona Chalmers, nello stesso periodo in cui venivano messi in commercio per la prima volta gli assorbenti interni. Il materiale di cui è fatta la prima coppetta è la gomma vulcanizzata, ormai non più utilizzata, ed è molto simile alle coppette moderne.

leona_chalmer

Purtroppo l’invenzione della signora Chalmers non trova seguito per due ragioni principali:

  1. la prima motivazione è che quelli erano gli anni in cui ci si avviava alla seconda guerra mondiale e la gomma con cui venivano realizzate le coppette scarseggiava;
  2. la seconda ragione è di tipo etico. Le donne non si sentivano a proprio agio ad infilare qualcosa in vagina.

1959: nasce Tassette

La produzione delle coppette fu così interrotta ma Leona Chalmers non si arrese e negli anni ‘59 riprese la produzione con maggiore successo. I vecchi problemi tuttavia rimanevano: la reticenza delle donne ad infilare qualcosa all’interno della vagina non era ancora stata vinta ed inoltre si trattava di un prodotto difficile da pubblicizzare senza urtare la sensibilità pubblica. In quegli anni era infatti tabù parlare di mestruazioni, sesso e contraccezione.

Ostacolo non da poco era poi la concorrenza dei grandi produttori di assorbenti esterni ed interni, che avevano le forze per investire somme ingenti nella pubblicità.

pubblicità coppetta ostetriche

Nonostante tutte queste difficoltà, nel 1959 la produzione riprende e vengono messe in commercio le coppette Tassette, che cominciano a riscuotere un buon successo grazie all’appoggio da parte di centinaia di ostetriche ed a diverse campagne pubblicitarie mezzo stampa e direct mail.

pubblicità tassette

Certo, il modo in cui si può comunicare la coppetta nella pubblicità stampata è ancora limitante: la coppetta viene perciò assimilata ad un tulipano che ne ricorda la forma e ”world flowers” è in America metafora delle mestruazioni. Nonostante rappresentassero un’avanguardia, le Tassette non diedero mai profitti alla Chalmers e la produzione si interruppe nuovamente nel 1963.

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1970: Tassaway, una nuova coppetta

Nel 1970 si riprese la produzione delle coppette, questa volta chiamandole Tassaway e presenta alcune differenze con la Tassette: si tratta di coppette usa e getta realizzate, non più in gomma, ma realizzata con un polimero. La nuova coppetta sembra essere la soluzione ad alcuni dei problemi più sentiti con le Tassette. Innanzitutto le donne si sentivano più a proprio agio ad usare un prodotto nuovo ogni giorno e ciò risolveva anche i problemi finanziari dell’azienda.

coppetta dainette

 

Dainette, Foldene, Keeper e Instead: la coppetta si diffonde

Sempre negli anni ‘70 nascono anche alcune coppette in gomma colorata: le Dainette e le Foldene, che scompaiono dal mercato nel giro di pochi anni.

La coppetta mestruale però è dura a morire e nel 1987 viene messa in commercio la Keeper, coppetta in gomma naturale.

le prime coppette

Nel 1996 nel nord ovest degli USA vede la luce Instead, coppetta monouso che riscuote notevole successo sia perché si trattava di una coppetta usa e getta, sia perché il lancio del prodotto fu fatto in un territorio nodo per la sua mentalità aperta.